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IL cambiamento Climatico: Cosa ci attende? Cosa possiamo fare?

Le forti e continue precipitazioni atmosferiche che si stanno verificando in questo periodo in Italia e i conseguenti enormi danni che ne derivano per il territorio e per l’economia, cominciano a renderci consapevoli dell’entità e della portata del cambiamento climatico e della necessità e urgenza di intervenire per arginare e ridurre le cause che lo stanno provocando.
Quello che appare evidente, tuttavia, e’ che questo fenomeno non e’ limitato a qualche area geografica specifica, ma e’ globale , riguarda cioè l’intero pianeta.
Il problema va’ pertanto affrontato a livello di comunità internazionale. Nessuno potrà salvarsi da solo !
Occorre definire insieme, una serie di norme e di provvedimenti adeguati a risolvere o almeno ad arginare un fenomeno così serio e rilevante per la sopravvivenza dell’intera umanità.
Occorre creare una coscienza critica nell’opinione pubblica , che porti ad un drastico cambiamento dell’ stile di vita, attraverso l’instaurazione di un modello di sviluppo ecosostenibile .
Non bastano più, infatti, piccoli adeguamenti o limitazioni temporanee, in base magari allo sforamento di alcuni parametri sull’inquinamento ambientale.
Occorre agire subito, e in modo massiccio e coordinato, occorre prendere decisioni politiche globali e reperire ingenti fondi e investimenti per attuare le misure necessarie al cambiamento.
Un avvertimento chiaro e inequivocabile al riguardo, ci viene da un documento firmato da oltre 11mila scienziati e pubblicato sulla rivista Bioscienze. L’articolo inizia con la presentazione e la comparazione di dati che dimostrano come le attuali tendenze socio economiche, interagendo fra di loro, arrivano a provocare disastri ecologici e sociali ( che vanno dalla crescita della popolazione mondiale ai fenomeni migratori, dal consumo e dallo spreco di acqua, cibo e materie prime allo sfruttamento del suolo e delle risorse energetiche; dall’esagerata emissione di CO2 nell’atmosfera all’inquinamento delle aree urbane ; dall’aumento delle temperature allo scioglimento dei ghiacci, all’innalzamento del livello dei mari, alla desertificazione etc. etc. )
Le considerazioni e le soluzioni proposte dagli scienziati convergono essenzialmente con quelle portate avanti da molti movimenti ambientalisti e, in primo luogo, da quello promosso da Greta Thundberg, che cosi si possono riassumere:
1. Drastica riduzione delle emissioni con la sostituzione dei combustibili fossili con fonti energetiche rinnovabili;
2. Protezione e ripristino degli ecosistemi naturali (boschi e foreste, sorgenti e corsi d’acqua, ecosistemi marini etc.);
3. Conversione del sistema ad una economia ecosostenibile, adeguando la produzione in modo da tutelare l’ambiente e insieme garantire i bisogni delle persone e la giustizia sociale ;
4. Passare gradualmente da una dieta prevalentemente a base di carne, ad una più equilibrata e bilanciata a base di vegetali.
5. Ridurre il trasporto privato e incrementare il trasporto pubblico convertendolo all’elettrico.
Per realizzare tutto questo ,bisogna in primo luogo, formare nell’opinione pubblica e nella società una coscienza critica e responsabile che ci porti senza traumi, al cambiamento del nostro stile di vita. Ciò c he si prospetta , infatti, non deve essere visto come un limite al benessere e allo sviluppo, ma invece come un’opportunità per migliorare la qualità della vita.
Un concetto questo contenuto anche nell’enciclica di Papa Francesco “ Laudato si” .
Sapremo noi cogliere queste opportunità?
Saprà la Comunità Internazionale e in primo luogo l’ONU farsi carico e gestire questo problema ?
Io, sinceramente, credo che saranno soprattutto le nuove generazioni, e spero anche l’Europa Unita, a poter costituire l’esempio e a divenire il motore del cambiamento, la speranza per tutti.
Luigi Torri

- Per leggere l’ articolo di riferimento premi qui
- Per Il nuovo rapporto dell’Ipcc, il comitato scientifico dell’Onu che registra gli effetti del global warming premi qui
- Per la Rivista “L’Ambiente per gli Europei” della Commissione Europea premi qui

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