La Pensione in Italia e in Europa

L’invecchiamento della popolazione è indubbiamente un fenomeno comune alla gran parte dei Paesi Ue e non solo, tant’è che negli ultimi anni i sistemi pensionistici europei si sono attrezzati per cercare di contenerne le conseguenze, innalzando le età di pensionamento.
In Italia per accedere alla pensione di vecchiaia Inps sono richiesti 67 anni. Un’età tra le più alte in Europa. Dopo questo primo sconcerto, ci sono però delle note importanti da rilevare. Analizzando l’età media di coloro che si sono ritirati dal lavoro negli ultimi anni, emerge che i nostri connazionali hanno cominciato a percepire la pensione a un’età effettiva inferiore alla media europea. Ad evidenziarlo sono i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).
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Tra il 2012 e il 2017 le lavoratrici italiane sono andate in pensione a un’età media effettiva di 61 anni, contro una media Ocse di 63 anni e 6 mesi, dietro la Spagna (61,6), la Germania (63,4), il Regno Unito (63,9).
Un dato che si conferma tra gli uomini, andati in pensione con un’età media effettiva di 62 anni e 4 mesi, a fronte di una media Ocse pari a 65 anni e 3 mesi.
Mettendo a confronto i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia con quelli di altri Paesi si vede che nel resto d’Europa si va in pensione diversi mesi prima.
In Francia si richiedono 62 anni di età; in Germania sono necessari 65 anni e 8 mesi; nel Regno Unito ci vogliono 65 anni e 6 mesi; in Spagna sono necessari 65 anni e 8 mesi.
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In Italia, in Francia e in Germania, ferme restando le soglie dell’età pensionabile, esistono numerose possibilità di anticipo pensionistico per lavori usuranti, per disabilità o per carriere lunghe.
Per quanto riguarda l’Italia le pensioni più utilizzate sono:
La pensione di vecchiaia dove i requisiti sono:
• età: 67 anni;
• contributi: 20 anni;
La pensione anticipata, dove non è previsto alcun limite per l’età anagrafica. È sufficiente, infatti, aver maturato:
• 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini;
• 41 anni e 10 mesi di contributi se donne.
Per la pensione anticipata, c’è anche un beneficio per i precoci, ai quali viene consentito di accedere alla pensione, indipendentemente dall’età anagrafica, una volta raggiunti i 41 anni di contributi. La cosiddetta Quota 41, però, è riservata solo ad alcune categorie di precoci, ossia a coloro che rientrano in uno dei profili di tutela riconosciuti dall’ordinamento.
C’è poi la pensione con “Quota 100” introdotta nel 2019 e valida per i prossimi due anni; si tratta di una prestazione erogata nei confronti di coloro che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e 31 dicembre 2021 maturano i requisiti prescritti dalla legge, ossia:
• la somma tra contributi e età anagrafica deve dare almeno 100;
• l’età anagrafica non può essere inferiore a 62 anni;
• i contributi versati non possono essere inferiori a 38 anni.
Sempre l’ultima riforma delle pensioni poi ha prorogato Opzione Donna, una misura sperimentale rivolta alle lavoratrici dipendenti ed autonome che hanno maturato determinati requisiti.
Comunque, per quanti hanno lavorato, per un periodo più o meno lungo, all’estero possono sorgere dubbi in merito al raggiungimento della pensione.
Il più comune e’: i contributi versati all’estero valgono per la maturazione dei requisiti utili al trattamento pensionistico in Italia ?
“Per rispondere, occorre innanzitutto fare una premessa: il nostro Paese ha stipulato numerose convenzioni con altre nazioni (Paesi dell’Unione Europea, Svizzera, Usa, Argentina, Brasile ecc.) in materia di sicurezza sociale. Scopo degli accordi è proprio quello di consentire all’assicurato di utilizzare, ai fini della pensione e senza oneri economici, i vari periodi lavorativi svolti in più Stati. In presenza di convenzione, la contribuzione versata nel Paese estero può cioè essere “sommata” per integrare il requisito contributivo richiesto."
Rimangono comunque dubbi su come procedere alla domanda di pensione e di come usufruire delle varie finestre pensionistiche previste dall’attuale normativa quando si deve combinare un periodo di lavoro in Italia e parte all’estero.
Per leggere l’articolo di riferimento sulle pensioni in vigore per il 2020 premi qui
Questi temi e altri aspetti legati alla Pensione saranno discussi durante la riunione-dibattito organizzata dal o PD Lussemburgo il 6 Marzo 2020 alle ore 20:00 presso il circolo Curiel con la collaborazione del patronato INCA e del sindacato OBGL .

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