Le bugie del M5S


10 Giugno 2019
Calenda e le bugie di Luigi Di Maio e del M5S
Ieri Di Maio ha chiesto agli avatar del Movimento 5 stelle di scrivere un post sul Blog delle Stelle in cui mi definisce come il peggior Ministro dello Sviluppo Economico degli ultimi anni. Non aveva il coraggio di farlo lui o forse non aveva tempo. Poverino capiamolo, non è semplice fare (come prima esperienza lavorativa) il Ministro del lavoro, quello dello sviluppo economico, il vicepremier, la campagna elettorale e tutte quelle dirette FB.
Forse proprio perché ha tanti impegni magari gli è sfuggito come sta andando veramente l’economia italiana (non proprio il boom economico di cui parlava), magari gli sono sfuggite le crisi industriali di cui ha appreso solo a licenziamenti fatti, magari gli è sfuggita la questione FCA/Renault le cui trattative sono fallite senza che il Ministro sapesse perché o si interessasse del futuro degli stabilimenti italiani.
Allora ho pensato che gli servisse un piccolo promemoria - il secondo capitolo del passaggio di consegne video, visto che lui si era rifiutato di farne uno di persona come avviene fra i ministri di tutti i paesi normali - per spiegargli un po’ di cose su investimenti, export, produzione industriale, occupazione e crisi industriali.
La verità è che il dato principale dell’insuccesso di Di Maio è che non riesce a prendersi la responsabilità di quello che fa, è sempre tutta colpa degli altri. Io l’ho difeso quando in campagna elettorale lo attaccavano sul CV, ma non adesso, perché non conta quello che hai fatto prima, ma cosa fai quando sei al Governo. Governare significa proprio assumersi responsabilità. Si chiama senso delle istituzioni. Quello che Di Maio non ha.

Martedì mattina alle 11 sarò al Mise, per parlarne con lui se vorrà, e magari trovare insieme anche soluzioni utili per i cittadini, che si aspettano di avere un Ministro che lavora per loro.

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