Non ci voltiamo dall’altra parte

11 Ottobre 2019- LS

Le bombe dall’esercito turco piovono da ieri sulla Siria settentrionale a est del fiume Eufrate, dove abita la maggior parte della popolazione di etnia curda, circa 3 milioni di persone.
Che cosa vuole fare Erdogan? Creare una zona cuscinetto nel Nord della Siria al confine con la Turchia dove "ricollocare" almeno un milione di siriani, cacciando i curdi spingendoli più a Sud. L’Europa ha condannato l’intervento militare turco ed Erdogan ha risposto minacciando "d’aprire le porte" ai rifugiati siriani se le operazioni nel Nord della Siria verranno presentate come un’ "invasione".
Il presidente turco Erdogan ha chiamato l’operazione di guerra “Fontana di pace“!
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Che cosa prevede l’accordo tra Europa e la Turchia sui migranti?
L’accordo inizia nel 2016 ed è valido fino al 2020, ha lo scopo di regolare l’enorme flusso di migranti che entrano in Europa passando per la rotta balcanica, a causa della guerra civile in Siria che dura da 8 anni. Bruxelles ha promesso ad Ankara 6 miliardi di euro per trattenere i migranti sul suo territorio.
Lo scorso Settembre, all’Assemblea delle Nazioni Unite, il presidente turco Erdogan ha accusato la Ue di non aver rispettato i patti, ma la Commissione ha smentito.
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In molti si sono schierati contro questa credule iniziativa e in primis il nostro
LuigiRav : “Oggi è iniziata una guerra della Turchia contro il popolo Curdo, contro i bambini Curdi, contro le donne Curde. Malgrado un enorme debito morale, non una voce popolare s’è fatta intendere, per protestare, per denunciare … manifestare, condannare l’azione assassina. Ritroviamoci tutti contro questa nuova violenza, senza discorsi, senza distinguo, solo cartelli …”
L’Italia ha disposto la convocazione dell’ambasciatore turco in Italia per esprimere la “protesta del governo italiano”.
La Francia ha condannato "molto fermamente" l’offensiva turca nel nord della Siria e annuncia un imminente ricorso, insieme alla Germania e al Regno Unito, presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
La Comunità Europea ha minacciato di tagliare i "finanziamenti ad Ankara".
(Va continuamente ricordato che, in politica estera e per la difesa, ogni stato mantiene la propria autonomia e la Commissione Europea in questi campi deve avere l’approvazione degli stati membri)
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Oltre ai proclami e alle condanne sono importanti le azioni concrete. Al momento possiamo citare:
La Norvegia : ha deciso di bloccare le esportazioni di armi verso la Turchia. Leggi quii
In Italia : La petizione “Fermiamo le violenze contro la popolazione curda in Siria” che chiede che l’intera comunità internazionale, sotto l’egida dell’Onu, agisca prontamente per fermare l’escalation della violenza in Siria ad opera dell’esercito Turco. Leggi qui

Per quanto riguarda Il Lussemburgo condividiamo la proposta di ritrovarci alla place de l’Europe dove c’è una specie di belvedere senza discorsi, senza distinguo, solo cartelli per dire:

“non ci voltiamo dall’altra parte”