La fiscalità sulla Pensione

La pensione e’ un argomento d’attualità in molti paesi d’Europa con scontri sociali anche importanti come in Francia. A livello Europeo vengono indicati dei principi guida per ogni stato membro secondo il principio di libera circolazione di beni e persone, ma la definizione dei parametri necessari per la pensione è propria di ogni stato . Per vedere indicazione della EU premi qui
L’Età minima per accedere alla pensione , gli anni di contribuzione necessari e la quota di riconversione sono i parametri principali che contribuiscono a determinare la cifra necessaria che ogni stato deve accantonare per sostenere i costi della pensione. Con il continuo aumento del numero di pensionati rispetto ai lavoratori attivi, la quota di previdenza per le Pensioni e’ diventata una delle voci principali di ogni bilancio statale.
Per il Pensionato Italiano, invece, il basso valore della pensione è sicuramente uno dei problema più importanti. Il 70,8% delle pensioni erogate dall’Inps, 12,8 milioni di assegni, sono inferiori ai mille euro. Per le donne tale percentuale arriva all’86,6%. Lo ha reso noto l’Inps nel 2019.
Il peso fiscale sulle pensioni incide molto sul valore netto disponibile e una migliore fiscalizzazione e’ la soluzione ricercata da molti emigrati italiani. Caso esemplare e’ il Portogallo che con il suo “Paradiso Fiscale”, per chi percepisce una pensione in un altro Paese, ha contribuito ad aprire le porte del Portogallo ai cosiddetti ‘turisti residenti economici’. Un regime che ha attratto, ad oggi, anche molti italiani over 65.
Ma cosa succede al pensionato Italiano che risiede a Lussemburgo ?
Una cosa e’ certa; chi percepisce una pensione Italiana e vive a Lussemburgo deve far convivere il valore medio-basso della propria pensione con il costo della vita medio- alto del Gran ducato; cosa sempre più problematica.
Dove deve pagare le imposte sulla propria pensione INPS il pensionato Italiano residente a Lussemburgo?
A questa domanda troviamo diverse risposte contradditorie.
Infatti se come riportato da Asknews:
Il pensionato che risiede all’estero ha diritto a non dovere pagare le tasse italiane sulla sua pensione Inps, in virtù delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali.
Però:
La vigente normativa nazionale Italiana, stabilisce che le pensioni Inps corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano sono imponibili in Italia e che gli enti pensionistici eroganti (Inps) sono tenuti, in qualità di sostituti di imposta, ad operare le ritenute con le modalità previste dalla legge.
In generale :
Questa regola, però, cambia in presenza di una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali: infatti la quasi totalità di questo tipo di accordi stipulati dall’Italia stabilisce che le pensioni Inps debbano essere tassate nel/dal Paese di residenza.”
Ma:
il Granducato del Lussemburgo ha stipulato convenzioni atte a evitare la doppia fiscalità con molti paesi fra cui L’Italia. Per vedere l’intera convenzione sulla doppia fiscalità fra Lussemburgo e Italia Premi qui
In data 8 dicembre 1982 il Granducato ha recepito come legge la convenzione con L’Italia e, secondo quanto riportato all’articolo 18, sembrerebbe che le pensioni INPS debbano essere tassate in Italia con INPS come sostituto d’imposta.
Se questa convenzione non viene superata da altre norme sembrerebbe impossibile, per il Pensionato Italiano, fruire della più vantaggiosa fiscalità Lussemburghese.
Questo e altri temi legati alla Pensione saranno discussi durante la riunione-dibattito organizzata dal circolo PD il 6 Marzo 2020 presso il circolo Curiel di Lussemburgo .

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